PASOLINI E GLI APPUNTI PER UN POEMA SUL TERZO MONDO

14 Novembre 2021, h 17:30 - Sala Pasolini

Appunti per un’Orestiade africana

Di Pier Paolo Pasolini. Or. Italia/Uganda/Tanganika/Kenya, 1970. Dur. 73’

Desiderando incarnare la tragedia di Eschilo – Orestiade – nei drammi sociali e politici del Terzo Mondo degli ultimi decenni, Pasolini percorre tre stati africani (Kenya, Tanga- nika, Uganda) alla ricerca di volti e fenomeni che rappresentino con immagini reali e non artificiali i personaggi e le vicende della trilogia eschilea. Il materiale raccolto viene poi presentato a più riprese a studenti africani di Roma per verificare l’attualità dell’idea di fondo della moderna Orestiade, se negli anni ‘60 o in quelli successivi. Girato in due tempi (dicembre 1968–febbraio 1969), è un diario di viaggio, un saggio autoriflessivo, un progetto polimorfo per un “film da farsi”.

 

Le mura di Sana’a
(documentario in forma di appello all’UNESCO)

Di Pier Paolo Pasolini. Or. Italia/Yemen, 1971. Dur. 13’

A fine 1970 Pier Paolo Pasolini girò a Sana’a, capitale dello Yemen del Nord, alcune scene del film Il Decameron. Terminate le riprese, utilizzò la pellicola avanzata per girare 13 minuti di documentario, che intitolò Le mura di Sana’a. Il cortometraggio fu concepito come “Documentario in forma di appello all’UNESCO” perché intervenisse per proteggere la bellezza di quella città, che Pasolini sentiva come una sognante e perfetta Venezia di sabbia.

Ospiti: