Le voci dell'inchiesta 11a edizione / Aleppo's fall

Aleppo’s fall di Nizam Najar

12 Apr 2018, h 17:45 - Cinemazero - Sala Grande

Lo scontro fra la forza dirompente del dittatore sostenuto dall’estero e la difficile coesione delle truppe ribelli: il ritratto lancinante di Aleppo, città simbolo e martire della guerra siriana, difesa strenuamente da uomini schiacciati tra la furia di Assad e dell’ISIS.
Prima che Aleppo venga rasa al suolo, il regista Nizam Najar ritorna nella sua città natale, dove segue un gruppo di civili che combatte sotto la bandiera dell’esercito di Liberazione, nella sfida contro Assad e Putin da una parte e quella contro l’ISIS dall’altra.
Nel fervore della battaglia, Najar scopre che il pericolo non proviene solo dall’esterno, ma anche dall’interno: due leader ribelli operano strategie opposte. Come può un gruppo così diviso sconfiggere il dittatore che sembra essere in grado di attingere a risorse inesauribili dall’esterno del suo Paese? L’occhio del regista mostra i giorni carichi di speranza e quelli disperati, che preparano alla distruzione della città simbolo di questo disastro e all’esilio forzato dei superstiti verso Idlib. ANTEPRIMA NAZIONALE

Intervengono

Nizam Najar – Regista e giornalista. Nato in Siria (1980) e cresciuto in Libia e in Sudan, dal 2002 è cittadino Norvegese, dove lavora come filmmaker specializzato in documentario per il cinema e la tv. Con il precedente Diary from the Revolution ha ricevuto nel 2013 una Menzione speciale all’International Reporter prize.
Domenico Quirico – Giornalista. Come inviato speciale ha raccontato la vita politica e sociale del Sudan, del Darfur, la carestia e i campi profughi nel Corno d’Africa, l’Esercito di Resistenza del Signore in Uganda. Ha seguito le “primavere arabe” dalla Tunisia all’Egitto. Più volte in Libia per testimoniare la fine del regime di Gheddafi, inviato speciale in Somalia e Siria, da ultimo ha coperto per tre volte la guerra in Mali. Il 9 aprile 2013, mentre si trovava in missione in Siria, è stato rapito da un commando fondamentalista, concludendo la sua prigionia dopo 5 mesi. Tornato in Italia, continua a scrivere del dramma della guerra e delle violenze che insanguinano gli altri paesi della regione siriana. Ha vinto i premi giornalistici Cutuli e Premiolino.

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