LE VOCI DELL'INCHIESTA - Settima edizione
AI BLOCCHI DI PARTENZA
Marco Rossitti, direttore artistico del festival
«I documentari sono il nuovo giornalismo d’inchiesta». Così replicava il premio
Oscar Michael Moore all’attrice Susan Sarandon che lo intervistava sul futuro del
documentario al Tribeca Film Festival 2012. «Oggi c’è un problema con i mezzi di
informazione, con il giornalismo che si concentra poco su ciò che accade e fa poco
lavoro d’indagine. I documentari hanno colmato il divario e rimpiazzato il giornalismo
investigativo».
In linea con le considerazioni di uno dei massimi rappresentanti del film-inchiesta
internazionale - cui va il merito di aver dato nuova legittimazione al documentario,
riabilitandolo al grande schermo e imponendolo come prodotto appetibile per il mercato
- “Le voci dell’inchiesta”, manifestazione devota al giornalismo televisivo “in
presa diretta” ma anche attenta da sempre a tutto ciò che si muove sulle “strade del
documentario” (alle quali ha riservato fin dalla prima edizione un’apposita sezione)
- spalanca le porte al grande “cinema della realtà”, attraverso un’ampia proposta di
reportage e documentari d’inchiesta di rilievo internazionale. Una ventina di titoli,
provenienti da altrettanti paesi del mondo, selezionati tra le migliori realizzazioni
dell’ultima stagione, e sottotitolati in italiano per l’occasione.
Salute, Ambiente, Legalità sono i temi che caratterizzano i matinée promossi in collaborazione
con ARPA FVG - LaREA e Coop Consumatori Nordest/Progetto “Legality
Coop”.
A tre diverse facce del turismo è dedicata la sezione Sogni d’evasione. Andreas Pichler
in The Venice Syndrome punta lo sguardo su una città lagunare vittima della sua bellezza;
Space Tourists ci racconta la realizzazione di un sogno: viaggiare nello Spazio.
Bollywood im Alpenrausch trasferisce troupe e star del cinema indiano in una location
più “esotica” del consueto: il cuore delle Alpi svizzere.
Ai rischi del giornalismo militante e alle libertà di stampa e di espressione calpestate
e vilipese è dedicata la sezione Voci negate con tre documentari di grande impatto
visivo e sociale: 5 Broken Cameras di Emad Burnat e Guy Davidi, Camp 14. Total
Control Zone di Marc Wiese e Forbidden Voices della giornalista e cineasta svizzera
Barbara Miller.
Dell’importanza dei social network come strumenti per organizzare la protesta civile,
combattere la propaganda dei regimi dittatoriali e vanificare i limiti imposti dalla
censura ma anche di internet come nuovo Moloch parlano i tre film della sezione New
Media: Google and the World Brain di Ben Lewis in anteprima nazionale al festival;
We are Legion. The Story of the Hacktivists di Brian Knappenberger e Just a Girl, You
Know di Eef Hilgers.
Per il tradizionale appuntamento col Teatro d’inchiesta torna a “Le voci” Marco Travaglio
con il suo ultimo spettacolo, È Stato la mafia.
The Iran Job di Till Schauder e China Heavyweight di Yung Chang sono i titoli più
significativi della sezione Diritti in gioco, nella quale gli sport (basket e boxe nella
fattispecie) sono il pretesto per parlare di libertà politica, guerre, diritti delle donne, e
di pregiudizi capaci di sciogliersi nel calore di un incontro.
Completano il programma delle “Voci” la prima retrospettiva completa della coppia di
cineasti Massimo D’Anolfi e Martina Parenti e tre film che focalizzano l’attenzione su
altrettante “grandi” città: Nikolaus Geyrhalter in Donauspital ci fornisce un “ritratto”
del nuovo ospedale di Vienna, tra i più imponenti e moderni d’Europa; Requiem for
Detroit? di Julien Temple racconta la lenta agonia di una città post-industriale, mentre
Enzo Avitabile Music Life di Jonathan Demme è un duplice tributo: alla città di Napoli
Per informazioni, ospitalità, accrediti: inchiesta@cinemazero.it
Guarda il video de Le Voci dell’Inchiesta 2007 - 2011!
Le Voci dell'Inchiesta - Presentazione
Le voci dell'Inchiesta è una manifestazione dall’originale impianto multimediale, ideata per favorire un confronto del pubblico e degli operatori con lo “strumento” dell’inchiesta, per sua natura giornalistico, ma al tempo stesso prezioso mezzo di espressione artistica per autori e cineasti, sempre più attuale e necessario per analizzare la complessità crescente della realtà. Il palinsesto è articolato in proiezioni, incontri, letture, dibattiti, organizzati e suddivisi per temi e forme d’inchiesta, distribuiti nelle tre sale di Cinemazero. Fiore all’occhiello del festival saranno gli ospiti davvero d’eccezione. “Le voci dell’inchiesta” riunirà a Pordenone alcuni maestri e i protagonisti odierni dell’inchiesta giornalistica (in tutte le sue manifestazioni: dalla carta stampata a internet, ai nuovi media), dell’inchiesta filmata (cinematografica e televisiva).
Le prime cinque edizioni del festival Le voci dell'inchiesta (2007-2011) hanno avuto un eccellente riscontro di pubblico e mediatico. Fra gli ospiti intervenuti, vi sono Angelo Guglielmi, Paolo Ruffini (direttore RAI3), Giovanni Minoli (direttore RAI educational), Corradino Mineo (direttore RAI News24), Enrico Ghezzi, Riccardo Iacona, Oliviero Beha, Roberto Reale, la fotografa Letizia Battaglia, il procuratore antimafia Roberto Scarpinato, Pino Masciari, i giornalisti Corrado Stajano, Curzio Maltese, Marco Travaglio, Piero Badaloni, Gianfranco Pasquino, Duilio Gianmaria, Mimmo Candito, Sergio Canciani, Sigfrido Ranucci e Maurizio Torrealta, Saverio Lodato, Valeria Palumbo e L'Europeo, Gianni Barbacetto, Sigfrido Ranucci, Domenico Iannacone, Enrico Deaglio e Beppe Cremagnani, Loris Mazzetti, Pif e Andrea Pellizzari de Le Iene, Carlo Ripa di Meana, Guido Viale, Roberto Savio, Sveva Sagramola, Pippo del Bono, Alejandro Incharregui, Beppino Englaro, Ulderico Pesce, Fiore de Rienzo, Silvestro Montanaro, i registi Gertten, Altemeier & Hornung, Gregoretti, Emmer, Bisiach, Mingozzi, D. Segre, Conversano e Grignaffini, Gay, Agosti, Pannone, Bigoni, Lazzaro, Brunetti, Missio, Bortoluzzi, Cellini, Cupisti, Bucella, De Michelis, Olla, Melazzini, Felici, Cotton, Rosenblum, e molti altri ancora fra scrittori, registi e giornalisti.
Le Voci dell'Inchiesta
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The festival aim is to broaden the access to investigative journalism for both citizens and professionals through screenings, meetings, lectures and debates, divided by theme. Since investigative journalism is also a means of artistic expression, we encourage to analyse the growing complexity of reality through the works of independent filmmakers.
Our guests are among the most important contemporary protagonists of investigative journalism in all its genres: paper, internet, new media and film.
The main venue of the festival is Cinemazero (www.cinemazero.it).
