Eventi e news
ULTIMO GIORNO DI FESTIVAL CON I PROTAGONISTI DI REPORT E CHI L'HA VISTO?
Due autori “storici” di Raitre – Sigfrido Ranucci per “Report” e Fiore De Rienzo per “Chi l’ha visto?” chiudono con la presentazione di un’antologia dei casi più importanti l’omaggio che il festival di Cinemazero LE VOCI DELL’INCHIESTA, arrivato quest’anno alla sua quinta edizione, ha voluto rendere alla terza rete. Domenica 17 aprile, infatti, la manifestazione firmata da Marco Rossitti con il coordinamento di Riccardo Costantini propone, alle 18.00, un incontro dedicato al programma firmato da Milena Gabanelli: Ranucci illustrerà Il “metodo” Report, che ne ha fatto la più autorevole testata di approfondimento giornalistico d’inchiesta televisiva nonostante il budget risicato, per poi presentare il suo lavoro “Il mare nero”, che si interroga sulla situazione italiana a partire dal disastro del Golfo del Messico. Il testimone passerà dunque, alle 21.15, al collega di rete Fiore De Rienzo, inviato speciale di “Chi l’ha visto?”, che della trasmissione più longeva di Raitre – passata attraverso svariati cambi di conduzione e di impostazione – illustrerà un’antologia di casi e di inchieste di cronaca nera italiana.
Ospite d’onore della cerimonia di chiusura, alle 20.45, sarà invece la scrittrice iraniana Marina Nehmat, autrice del best seller mondiale “Prigioniera di Teheran”, che partecipa alla serata conclusiva per squarciare il “silenzio artistico” al quale il regime di Ahmadinejad ha condannato Jafar Panahi dando voce alle lettere dal carcere del pluripremiato regista (Il palloncino bianco, Lo specchio, Il cerchio), condannato a sei anni di reclusione per la sua opposizione al regime iraniano. Panahi dallo scorso dicembre, a seguito della condanna, è interdetto a dirigere, scrivere e produrre film, così come a viaggiare e rilasciare interviste sia all’estero che in patria, per i successivi vent’anni.
Il tema dell’emigrazione ritorna con l’ultimo dei cinque episodi delle Storie dell’emigrazione firmate dal regista Alessandro Blasetti (ore 14.15), seguito alle 16.30 dalla proiezione del documentario “Monaco, Italia. storie di arrivi in Germania” di Alessandro Melazzini, sulle fatiche e i successi degli italiani che hanno varcato i confini, alla presenza dell’autore e del protagonista Claudio Cumani.
Due proiezioni, infine, chiudono il programma dell’ultima giornata: alle 15.30 “Unfinished Italy”, di Benoît Felici, presentato dall’architetto Monica Bianchettin Del Grano, conduce in un viaggio alla scoperta dell’“architettura dell’incompiuto”, fatta di stadi senza spettatori, ospedali senza pazienti e teatri che a cinquant’anni dall’ultimazione attendono ancora di essere inaugurati. A suggellare la quinta edizione, ultima proiezione, alle 22.45, con una zoomata sul tema del nucelare: “Into Eternity”, documentario di Michael Madsen, già ospite del Tribeca Film Festival, racconta il progetto di un gigantesco sistema di tunnel e gallerie sotterranee, destinato a durare centomila anni, posizionato in un isolotto al largo delle coste finlandesi. Si tratta del primo deposito permanente di scorie nucleari, una titanica operazione ingegneristica che potrà “archiviare” solo una esigua percentuale delle scorie radioattive prodotte dall’uomo.
Anche l’ultima giornata del festival si aprirà alle 11 con Coffe e newspaper: appuntamento nel bar della Biblioteca civica, in piazza XX Settembre, con la rassegna stampa in compagnia questa volta di Piero Badaloni, con la conduzione del caporedattore del Tg3 regionale Giovanni Marzini.

