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QUARTO GIORNO DI FESTIVAL CON PIERO BADALONI E INCONTRI SUGLI OGM
IL VIAGGIO ALLE “RADICI” DI UNA PERSONA E DELLA SUA CULTURA, CON IL NUOVO PROGRAMMA DI DAVIDE DEMICHELIS PER RAITRE, IN ANTEPRIMA AL FESTIVAL. IL VIAGGIO SETTECENTO METRI SOTTOTERRA NELLA MINIERA CILENA DOVE PER DUE MESI SONO RIMASTI INTRAPPOLATI 33 MINATORI. E INFINE, ANCORA NEL CUORE DELLA TERRA, A SCAVARE CON PIERO BADALONI NEL POZZO DI VERMICINO DOVE È NATA LA TV DEL DOLORE: QUESTO IL FILO CONDUTTORE DELLA QUARTA GIORNATA DEL FESTIVAL “LE VOCI DELL’INCHIESTA”: IL GIORNALISTA RAI SARÀ CHIAMATO, NELLA SERATA DI SABATO 16 APRILE, A DISCUTERE DI “CRUDELITY SHOW”, DOPO LA PROIEZIONE IN ANTEPRIMA NAZIONALE DI “NIENT’ALTRO CHE QUESTO”, DOCUMENTARIO DI GIOVANNA MASSIMETTI E PAOLO SERBANDINI SULLO SPETTACOLARE SALVATAGGIO DI SAN JOSÈ. NELLA STESSA GIORNATA SI PARLERÀ POI DI LEGALITÀ, DI OGM E DELL’UNIVERSO FEMMINILE NELL’ITALIA BERLUSCONIANA:
La tv del dolore sotto la lente di Piero Badaloni, il viaggio a ritroso nelle storie di emigrazione e l’Italia berlusconiana al femminile sono gli appuntamenti più attesi della quarta e penultima giornata del festival di Cinemazero LE VOCI DELL'INCHIESTA, arrivato alla sua quinta edizione: sabato 16 aprile la manifestazione firmata da Marco Rossitti con il coordinamento di Riccardo Costantini, apre una finestra su trent’anni di “tv del dolore all’italiana”, dalla tragedia di Alfredino Rampi a Vermicino nel 1981 al “circo mediatico” montato intorno agli omicidi di Sarah Scazzi e Yara Gambirasio.
Nell’ambito delle anteprime RaiTre, attesa proiezione alle 20.45 del documentario “Nient’altro che questo”, di Giovanna Massinetti e Paolo Serbandini di prossima programmazione per “Doc3”, sull'incidente alla miniera di San José, Cile - 33 minatori imprigionati per due mesi a 700 metri di profondità - e sulla spettacolarizzazione creata intorno alla vicenda. Un episodio che per molti aspetti si lega e fa tornare alla memoria, a trent’anni di distanza, la tragedia di Vermicino (giugno 1981). Il caso di Alfredino Rampi, un bambino di sei anni caduto in un pozzo artesiano di 80 metri, dal quale purtroppo non uscirà vivo, tenne attaccati alla tv per giorni milioni di italiani, innescando la più lunga diretta (18 ore a reti unificate) della storia della Rai: una sorta di interminabile crudelity show, il cui impatto sulla società e sul sistema mediatico nazionale sarà oggetto di riflessione da parte di uno dei numerosi ospiti d'eccezione del festival: il giornalista televisivo Piero Badaloni, nell’incontro di sabato 16 aprile alle 22.00 “Crudelity Show: la tv del dolore da Vermicino ad Avetrana”, dove il giornalista del TG1 e il caporedattore Rai del Friuli Venezia Giulia Giovanni Marzini, ripercorreranno alcuni degli eventi di cronaca nera italiana più noti degli ultimi trent’anni, fino al recentissimo caso dell’omicidio di Sarah Scazzi, con un’attenta analisi del cambiamento di linguaggio di una nuova ‘televisione del dolore’ che riempie ormai i palinsesti televisivi.
Per il filone “Omaggio a Raitre”, attesa anche la presenza del giornalista e regista Davide Demichelis, con la presentazione del suo nuovo programma in quattro puntate, “Radici” (ore 15.30) con il quale la terza rete accompagnerà i telespettatori in un viaggio nella terra natale di quattro immigrati che vivono in Italia. All’Inchiesta, in anteprima la puntata che ha per protagonista Maguette Dzengue, immigrato senegalese residente a Torino, che guida il pubblico alla scoperta del suo Paese. L’appuntamento segue la quarta puntata delle “Storie dell’emigrazione” di Alessandro Blasetti, alle 14.30, dedicata alla tragedia di Marcinelle.
L’“Italia vista da fuori” è questa volta quella di “Sorelle d’Italia”, racconto di un viaggio nell’universo femminile lungo l’Italia di Berlusconi, realizzato da Lorenzo Buccella e Vito Robbiani con la camera a mano. Da Nord a Sud, dalla storica residenza del premier ad Arcore a villa Certosa, in Sardegna, 101 donne, incontrate casualmente per le strade di varie città, raccontano chi è per loro Silvio Berlusconi, tra adorazioni di massa e critiche feroci.
Legality Coop, il progetto di sensibilizzazione sui temi della legalità di Coop Consumatori Nord Est, porta al festival la giornalista Anna Maria Selini (ore 9) con il film “Gaza. Guerra all’informazione” e il direttore dell’Ufficio pubbliche relazioni della Camera dei deputati Giovanni Rizzoni (ore 11), chiamato a trattare il tema del rapporto fra “Legalità e democrazia” attraverso il cinema.
Da segnalare, ancora, la sezione OGM... FREE??, con una tavola rotonda e un film documentario di grande impatto per riflettere su problematiche che interessano molto da vicino anche il territorio friulano. In programma, alle 16.45, “Il mondo secondo Monsanto. Storia di una multinazionale che vi vuole molto bene” di Marie-Monique Robin e, a seguire, l’incontro pubblico sugli Ogm con Michele Morgante e Simone Vieri moderati da Cristina Micheloni.
In mattinata, alle 11, secondo appuntamento con “Coffee and Newspaper”, al Caffè letterario di piazza della Motta, rassegna stampa con il vicedirettore dei RaiNews Roberto Reale e il giornalista Roberto Olla, moderati dal Lorenzo Marchiori de Il Gazzettino.

