Eventi e news
A SCUOLA DI LEGALITA'
PROGETTO DI SENSIBILIZZAZIONE SUL TEMA DELLA LEGALITA’
a cura di
Legality Coop - Coop Consumatori NordEst
in collaborazione con
Università degli Studi di Udine – Laboratorio ReMoTe
Cinemazero – Le Voci dell’Inchiesta
Pordenonelegge.it
Comune di Pordenone- Assessorato alle Politiche sociali
COOP CONSUMATORI NORDEST PRESENTA UN’ARTICOLATA CAMPAGNA SULLA LEGALITA’ CON UN CONCORSO RIVOLTO AGLI STUDENTI DELLE SCUOLE SECONDARIE E DELLE UNIVERSITA’ ITALIANE, INCONTRI SUL TEMA DELLA LEGALITA’ E INIZIATIVE PUBBLICHE REALIZZATE IN COLLABORAZIONE CON UNIVERSITA’ DI UDINE, CINEMAZERO E PORDENONELEGGE.IT
A scuola di legalità è il titolo dell’articolato progetto di sensibilizzazione che Coop Consumatori NordEst - da sempre in prima linea sui temi della legalità, come indica la creazione del marchio Legality Coop - ha ideato in collaborazione con una serie di importanti realtà istituzionali e culturali della nostra regione. Affiancati da Laboratorio ReMoTe dell’Università degli Studi di Udine - Centro Polifunzionale di Pordenone, Cinemazero (festival “Le voci dell’inchiesta”, Mediateca, Filmamkers nel Chiostro), pordenonelegge.it, Comune di Pordenone - Assessorato alle Politiche sociali, Libera, ANSAS - Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica (nuclei territoriali del Veneto e del Friuli Venezia Giulia), tutti i distretti Coop tra le province di Pordenone, Venezia e Treviso – con il coordinamento in Friuli Venezia Giulia – aderiscono ad un progetto particolarmente rivolto alle nuove generazioni, per sensibilizzarle sul tema della legalità e del rispetto delle regole “formali” contro le “regole occulte”. L’obiettivo dei promotori è quello di contribuire a diffondere tra i giovani il senso delle regole e del rispetto per il prossimo, attivando una vera e propria scuola di legalità capace di portarli a riflettere sul peso esercitato sulla società non solo dagli illeciti perpetrati dalle grandi organizzazioni malavitose, ma anche da quelle “piccole” azioni illegali che ogni cittadino può commettere (e di fatto spesso commette) nella vita di tutti i giorni. Legalità e illegalità, dunque, intese e analizzate - per dirla con il giurista Gustavo Zagrebelsky - come «dimensione del vivere comune» e il continuo spostamento del confine tra l’una e l’altra come «un fatto di costume sociale».
Al centro del progetto un concorso di livello nazionale rivolto agli studenti delle scuole secondarie e delle Università - ideato dal comitato scientifico presieduto da Lina Bagnato, Manuela Morassut e Damiano Rigo di Coop Nordest, con Marco Rossitti, coordinatore dell’intero progetto – affiancato da iniziative rivolte all’intera società civile, con incontri pubblici e momenti di dibattito
IL CONCORSO
Per sensibilizzare le giovani generazioni alla legalità, si è ideato un Concorso a cui sono ammessi sia singoli studenti che classi coordinate da insegnanti, appartenenti a Scuole secondarie di I e II grado statali e paritarie e Università italiane, iscritti nell’anno scolastico 2010/2011. Il singolo studente potrà presentare una sola opera, mentre le classi un massimo di tre. Il bando, aperto proprio in questi giorni, ha durata fino al prossimo 10 giugno, data della consegna dei lavori. Al concorso sono ammessi tutti gli elaborati che mostreranno di aver affrontato il tema della legalità in maniera originale, creativa e significativa, utilizzando l’uno o l’altro degli strumenti espressivi concessi: la scrittura (elaborazione di un breve saggio o articolo, della lunghezza massima di due cartelle, ovvero 3600 battute spazi inclusi) o l’audiovisivo (cortometraggi -della durata massima di 7 minuti - o spot/”pubblicità progresso” - della durata massima di 60 secondi). Libero spazio alla fantasia sia per quanto riguarda le tecniche e le tecnologie da utilizzare che i contenuti da elaborare, purché inerenti il tema della legalità in tutti i suoi diversi aspetti.
Entro il prossimo 30 luglio la giuria, composta da un rappresentante per ciascun ente coinvolto, definirà i vincitori del concorso. Il primo premio per gli elaborati scritti e per i video per quanto concerne per le classi consiste in un buono da 700 € per acquisto di materiale scolastico; per gli studenti singoli di entrambe le categorie, invece, il primo premio è un iPad Apple del valore di 500 €. Per i lavori realizzati da classi saranno premiati i primi 3 lavori per ciascuna categoria, per la partecipazione di singoli, saranno premiati i primi 10 lavori con differenti premi ai primi 4 arrivati e un uguale premio ai restanti 6 partecipanti.
La premiazioni ufficiali avranno luogo in due cornici particolarmente prestigiose. Alla presentazione dei saggi e dei video finalisti, e alla cerimonia di premiazione di quelli che saranno risultati vincitori, infatti, sarà dedicata una sezione all’interno del programma di “Filmmakers al chiostro” (Cinemazero, luglio-agosto). Un’analoga cerimonia per le opere scritte selezionate e premiate sarà organizzata nell’ambito della XII edizione di pordenonelegge.it (14-18 settembre 2011)
GLI INCONTRI
Nel corso delle prossime settimane, il progetto presenterà una serie di incontri rivolti ai giovani delle scuole e a tutto il pubblico interessato, che si svolgeranno nell’ambito del Festival Le Voci dell’Inchiesta, in programma tra mercoledì 13 e domenica 17 aprile a Cinemazero di Pordenone. Questo primo di un ciclo coinvolgerà giornalisti, docenti, esperti: tra tutti l’imprenditore calabrese Pino Masciari che ha denunciato la ‘ndrangheta, il docente ed esperto di hacker Giovanni Ziccardi, Fabio Ghioni uno dei maggiori esperti a livello mondiale in sicurezza e tecnologie non convenzionali e l’attuale capo dell’ufficio pubblicazioni relazioni della camera dei deputati Giovanni Rizzoni.
Primo incontro MERCOLEDì 13 APRILE alle 11.00 nella Sala Grande di Cinemazero dal titolo Legalità e rifiuti. Semplici scelte, grandi cambiamenti. In collaborazione con le mediateche regionali "Cinemazero" di Pordenone, "Mario Quargnolo" di Udine e "Cappella Underground" di Trieste, il Laboratorio Regionale di Educazione Ambientale (LaREA – ARPA FVG) ha promosso un laboratorio rivolto agli studenti delle scuole superiori, per la produzione di uno spot audiovisivo sul tema dei rifiuti urbani. Verranno mostrati gli spot realizzati dalle classi coinvolte. Seguiranno la proiezione di un'inchiesta sul tema delle ecomafie e dei problemi relativi alla legalità e rifiuti e l’incontro con Stefano Scorzato, portavoce di LIBERA - sezione Friuli Venezia Giulia.
Sempre MERCOLEDì 13 alle 15.00 nella Sala Grande di Cinemazero l’incontro con Giovanni Ziccardi (Professore Associato di Informatica giuridica nonché fondatore e direttore del corso di perfezionamento post lauream in Computer forensics e Investigazioni digitali presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano, uno dei massimi esperti mondiali d’informatica giuridica, di diritto dell'informatica e delle nuove tecnologie, di libertà del codice e della cultura, di hacking e di investigazioni digitali) Hacker: libertà digitali e resistenza elettronica. Sono migliaia i “dissidenti digitali attivi” che quotidianamente in tutto il mondo rifiutano il principio della segretezza nelle questioni d'interesse pubblico: hackers che - muniti di telefoni cellulari, macchine fotografiche, telecamere e computer portatili - rimuovono filtri ed eludono i più insidiosi sistemi di censura. Nel suo recente saggio Hacker. Il richiamo della libertà (2011), Ziccardi si muove nella “zona grigia” di questo fenomeno, dai pionieristici anni Settanta alle incandescenti e recentissime “indiscrezioni” di WikiLeaks, chiarendo una volta per tutte la differenza tra hacker e criminale.
GIOVEDì 14 APRILE alle 9.00 incontro in collaborazione con ARPA/LaREA Friuli Venezia Giulia e La Mediateca delle Terre “L'acqua come diritto”. Alle 11.00, atteso invece l’incontro con Pino Masciari (già ospite dell’Inchiesta nel pomeriggio di mercoledì): l’imprenditore edile calabrese noto per le sue denunce nei confronti della criminalità organizzata partecipa all’incontro moderato da Silvia Moras, Un imprenditore contro la ‘ndrangheta. “Quando la ‘ndrangheta emette una sentenza, manca solo la data. Prima o poi l’esecuzione arriva”. Masciari, che a metà degli Novanta ha deciso di ribellarsi al sistema del racket mafioso e politico, esorcizza così la paura che fa ancora parte della sua vita. Pino testimonia nei principali processi contro la ‘ndrangheta e il sistema di collusione, diventando “il principale testimone di giustizia italiano”. Dal 2008 ha deciso di raccontare la sua storia girando l'Italia per parlare di legalità nelle scuole e nei consigli comunali.
A seguire sarà presentato il documentario Storie di resistenza quotidiana di Paolo Maselli e Daniela Gambino: in un’epoca di chiasso mediatico, in cui spesso si rendono noti solo gli aspetti negativi e fallimentari dell’ordinamento sociale, ecco un documentario d'inchiesta che mette al centro dell’attenzione le persone e le loro iniziative contro il fenomeno del racket e le pratiche dell’illegalità ormai diffuse in tutto il Paese.
VENERDì 15 APRILE dalle ore 9.00 (Sala Grande di Cinemazero) l’importante tavola rotonda Hacker Republic che ha come ospite d’eccezione Fabio Ghioni. Editorialista, saggista, conferenziere, top manager, Ghioni è riconosciuto come uno dei maggiori esperti a livello mondiale in sicurezza e tecnologie non convenzionali. Importante referente di informazione e progettualità di Telecom Italia, diviene, suo malgrado, protagonista dell’aspetto forse più esotico dello scandalo che la coinvolge: accusato di aver violato e trafugato informazioni dalla più grande multinazionale di intelligence privata al mondo a favore di Telecom, è stato giudicato dagli inquirenti come altamente pericoloso e posto in isolamento a distanza di sicurezza da qualunque tecnologia. Accanto a lui l’avvocato e docente universitario Andrea Sirotti Gaudenzi, esperto di diritto amministrativo, diritto commerciale, diritto industriale, diritto delle nuove tecnologie, telecomunicazioni e contrattualistica negli scambi commerciali internazionali, nonché collaboratore ed editorialista di Italia oggi e Il Sole 24 ore. A condurre l’incontro il vicedirettore di RaiNews 24 Roberto Reale.
Ultimi due appuntamenti nell’ambito del Festival dell’Inchiesta nella mattinata di SABATO 16 APRILE: alle 9.00 Anna Maria Selini, giornalista e video maker, incontra gli studenti sul tema Legalità e informazione. Della stessa autrice - che negli ultimi ha realizzato numerosi documentari in Israele, Cisgiordania e nella Striscia di Gaza – sarà proiettato il film Gaza, guerra all'informazione vincitore del premio per la Miglior video-inchiesta al festival Filmmakers al chiostro di Pordenone e finalista al Premio Ilaria Alpi nel 2010.
Alle 11.00 nell’Aula Magna di Cinemazero, il direttore dell’Ufficio pubbliche relazioni e relazioni col pubblico della Camera dei Deputati, Giovanni Rizzoni interverrà su Legalità e democrazia: La democrazia al cinema. Attualmente è il cinema a rispondere in gran parte al nostro bisogno di rielaborare sul piano dell’immaginario collettivo le istanze che stanno alla base della convivenza civile, per questo la settima arte è considerata la più politica delle arti, ma anche quella che più si presta alla trattazione di temi costituzionali. È da questa prospettiva che il relatore affronta alcuni classici, recenti e meno recenti, del cinema contemporaneo.
