VIETATO SOGNARE (Forbidden Childhood) (Italia 2008, 90’)
di Barbara Cupisti
Alla presenza dell'autrice
La condizione dei bambini palestinesi alle prese con una quotidianità di violenza e senza un futuro. Il film è stato girato tra i Territori Occupati e gli Stati Uniti. Qui, l’ex combattente palestinese Ali Abu Awwad, già nella prima Intifada e ora uno dei leader del movimento pacifista “Al Tariq”, e l’ex soldato israeliano Elik Elhanan, un portavoce dell’associazione “Combatants for Peace”, tentano di trovare una soluzione al conflitto attraverso il dialogo e la non-violenza. Dopo aver abbandonato la via della vendetta, cercano di trovare una nuova strada nel reciproco ascolto delle motivazioni del nemico, nonostante le rispettive opinioni pubbliche sembrino sorde a esse. Il film è uno sguardo trasversale sugli scontri, le sofferenze e le speranze di giovani attivisti sia dello Stato d’Israele che della Palestina, che lottano per un futuro migliore da consegnare alle giovani, ignare e innocenti vittime di uno dei più tragici conflitti dell’epoca contemporanea.
Riconoscimenti:
Premio come miglior film alla II edizione del Bahrain Human Rights International Film Festival (2009); “Premio Amnesty Italia 2009 - Cinema e Diritti Umani” alla 45a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro (2009) con la seguente motivazione: “Il film dà voce agli israeliani e ai palestinesi che parlano di pace e non di guerra, di confronto e non di scontro, di conoscenza e non di separazione, di rispetto e non di sospetto, di dignità e non di umiliazione, dei diritti umani e non della loro negazione. Vuol dire contribuire a rendere realtà sogni apparentemente impossibili da realizzare. Le immagini riprese da Barbara Cupisti “sul campo” testimoniano la drammatica, estrema urgenza di tutto questo”.
Barbara Cupisti
Nata a Viareggio nel 1962. Attrice e documentarista, dopo l’esperienza di danzatrice nella compagnia di Louis Falco con cui debutta nel 1980, si trasferisce a Roma per studiare recitazione e si diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” sotto la direzione di Aldo Trionfo. Inizia la carriera in teatro con Giuseppe Patroni Griffi, mentre debutta al cinema con La Chiave (1983) di Tinto Brass. Vive da protagonista la stagione del noir italiano - periodo a cui resta particolarmente legata - recitando in film di Dario Argento (Opera, 1987), Michele Soavi (Deliria, 1987), Lucio Fulci (Lo squartatore di New York, 1983), Umberto Lenzi (Le porte dell’inferno, 1988), Lamberto Bava (Testimone oculare, 1990). In seguito si divide tra Italia, Francia e Stati Uniti lavorando, tra gli altri, con Paul Planchon (Chateauvallon, 1985), Antonio Pedro Vasconcelos (Formule 1, 1990), John Lofve (Le salle de bain, 1989), Norman Jewison (Only you, 1996), Gabriele Salvatores (Denti, 1998), Angelo Orlando (L’anno prossimo vado a letto alle dieci, 1998), Carlo Verdone (Il bambino e il poliziotto, 1989), Franco Bernini (Le mani forti, 1997) e, nel 2002, in Total Koeps di Alain Bévérini con Marie Trintignant e Richard Boheringer. Come regista di documentari realizza Madri (2007) premiato nel 2008 con un David di Donatello come Miglior Documentario, e Vietato Sognare/Forbidden Childhood (2008) ambientato tra Israele e i territori occupati.
Informazioni: www.ucca.it

