Negli anni Sessanta è stato perpetrato un disastro ecologico in Tanzania. Il pesce Persico del Nilo è stato immesso (volontariamente?) nel lago Victoria, il secondo lago più grande del mondo, distruggendo irrimediabilmente la fauna ittica. Quell’atto scellerato contro l’ambiente ha generato anche risvolti positivi, sviluppando l’economia dei luoghi limitrofi e generando lavoro per esportare il pesce in Europa, in un paese in cui la povertà e la morte per indigenza sono all’ordine del giorno. Questo documentario vuole mostrare e far raccontare in prima persona dai protagonisti la realtà delle cose. Ne L’incubo di Darwin la realtà è il parallelismo fra il mondo umano e il mondo animale, soggiogati entrambi dalla stessa dura regola: la sopravvivenza. “Solo il più forte sopravvive”, dichiara un tanzaniano, e si riferisce soprattutto alla necessità di portare a casa il necessario per sfamare la propria famiglia. Se un capo famiglia viene sbranato dai coccodrilli durante la pesca, o muore di Aids, diffussissima nel Paese, l’unica soluzione per sottrarsi a una fine certa è che le donne si prostituiscano con i pescatori e i piloti provenienti dal vecchio continente... L’incubo di Darwin è un documentario duro, estremo, correlato alle leggi della natura e dell’evoluzione, dove il sole allo Zenith è sempre più buio.

Le proiezioni dei matinèe sono riservate alle scuole e a ingresso libero. I film sono consigliati agli studenti delle scuole superiori e dell’ultimo anno delle medie. Le classi interessate devono prenotare telefonando allo 0434.520945 (Mediateca Pordenone di Cinemazero).
