Un incontro, rivolto in particolare agli studenti universitari e agli appassionati di produzione televisiva, per capire chi è Pif, cosa fa - ma sopratutto come - per realizzare le sue note inchieste televisive ironiche e scanzonate (non per questo meno profonde). Pierfrancesco Diliberto, per tutti Pif, è diventato volto (e voce) notissimo a livello nazionale grazie a Le Iene, programma che da una decina d’anni, mescolando spettacolo di varietà, comicità e vere inchieste televisive montate a ritmo serratissimo, racconta i mali d’Italia, i vizi e le virtù, dei suoi governanti e dei suoi Vip. Con un programma tutto suo su Mtv (Il Testimone) ha raccontato, tralasciando i grandi fatti di cronaca e le prime pagine dei giornali, il mondo e le realtà nascoste del Bel Paese attraverso eventi e riti di transizione, dando voce a storie e vicende.
Pif
Dice di sè: “Sono nato il 4 giugno 1972 a Palermo. Fin da piccolo la frase che ricorreva con più frequenza nei miei discorsi era: “Non mi sono divertito!”. Il mio rapporto con la scuola è stato assolutamente pessimo. Ho frequentato il liceo scientifico e sono stato bocciato al terzo anno. Ancor adesso penso che uno dei giorni più belli della mia vita è stato il giorno della Maturità, quando capii che non mi avrebbero bocciato e che mi sarei quindi liberato per sempre da quella tortura. Da ragazzino, invece di andare in discoteca, giocavo con le attrezzature video professionali di mio padre regista. In pratica oggi faccio quello che più o meno facevo venti anni fa, con la differenza che adesso mi pagano e che a vederlo non ci sono più i miei soli amici, ma tutta l'Italia. Non ho mai pensato di iscrivermi all'università. Neanche per un attimo. In un certo senso la "mia" università è stato l'andare a vivere a Londra. È laggiù che, oltre a cambiare la carta igienica negli ostelli, ho seguito dei corsi di Media Practice. Nulla che già non sapessi, ma in Italia fa molto figo averlo nel curriculum. Nel 1998 ho lavorato come assistente alla regia di Franco Zeffirelli nel film Un tè con Mussolini e l'anno dopo ne I cento passi di Marco Tullio Giordana. Fu proprio quell'anno che mia zia Gabriella mi offrì di andare a lavorare nella sua agenzia di assicurazioni. Pur sapendo che non l'avrei mai fatto, quella proposta mi fece capire ch
e era arrivato il momento di dare un senso alla mia vita. Così nel 2000 partecipai al corso per diventare autore televisivo organizzato da Mediaset. Una volta terminatolo, mi scelsero per il programma Le Iene, prima come autore e poi come iena. Fu anche grazie a quell’esperienza che non ebbi né dubbi né esitazioni nel proporre a Mtv il programma Il testimone, uno show che ha dato e dà tutt'ora lustro al canale, facendolo diventare ancor più all'avanguardia in fatto di programmi all'avanguardia. A ciò si aggiunge anche la grande popolarità piovutami addosso subito dopo la mia prima apparizione da vj, avvenuta durante l’Mtv Day 2007, in cui lanciavo in anteprima il video di Jennifer Lopez Do it well, ricevendo tra l'altro anche i complimenti dalla stessa casa discografica. Nel 2008, visto l'enorme successo riscosso come vj, e del programma stesso, Mtv decide di non rovinare il tutto non richiamandomi più”.
