LAMPI SULL'ACQUA
Una serie di cortometraggi realizzati dagli studenti del corso di laurea in Scienze e Tecnologie Multimediali dell’Università di Udine, sede di Pordenone, come saggio d’esame di “Progettazione e Creatività dell’Audiovisivo”, prof. Marco Rossitti, anno accademico 2009-2010. Protagonista “sorella” Acqua, patrimonio di tutti, bene essenziale per la vita, da conoscere e da difendere, e ora al centro degli interessi economici di pochi, trasformato in oggetto di consumo, merce da vendere a caro prezzo sul mercato globale.
Questo è mio (Italia 2010, 2’ 30’’) di Giulia Rossi e Daniele Serio
Trailer di una video-inchiesta in corso di realizzazione sul tema della privatizzazione dell’acqua. Cosa significa privatizzare l’acqua? Perchè qualcuno vuol mettere le mani nella gestione del servizio idrico? Quali saranno le conseguenze? E quali le possibili azioni da intraprendere? Il problema è complesso e le conoscenze e la consapevolezza dei cittadini ancora troppo scarse.
E se... (Italia 2010, 46”) di Benedetta Folena e Alessandra Perin
Una sorta di “pubblicità progresso” sul tema dell’acqua, o meglio, sui problemi che potrebbero derivarci dalla sua mancanza. “Niente a che vedere - dicono gli autori - con certi spot catastrofisti e colpevolisti. Piuttosto un piccolo spunto di riflessione, condito da ironia, nella convinzione che non sia necessario shockare o deprimere gli spettatori per farli riflettere”.
Feel the Water (Italia 2010, 2’ 05”) di Andrea Cinque e Francesco Sogaro
Una composizione musicale “realizzata” tra le mura domestiche, immersi in un’atmosfera surreale. Una sorta di mosaico sonoro in cui rumori quotidiani provocati dall’acqua - modificati, decontestualizzati, resi “altro” - vengono rimontati e mixati per creare una nuova esperienza percettiva. Un omaggio all’Intonarumori di Luigi Russolo servito in salsa digitale.
Pollution (Italia 2010, 4’) di Matteo Battellino e Stefano Gasparini
Un comportamento irrispettoso nei confronti dell’acqua potrebbe riservarci spiacevoli conseguenze. Tutti i danni che causiamo alla natura finiscono inevitabilmente per ripercuotersi su di noi e sulla nostra “salute”. Uno short thriller per sensibilizzare il pubblico al rispetto dell’acqua quale fonte di vita e di benessere.

