09 aprile 2017
ore 11:30
IL CINEMA DEL REALE, attualità di una definizione
Tavola rotonda / Presentazione libro / Mediateca
"Virtù (me anche vizi) del documentario attuale, che oggi tutti chiamano “cinema del reale”.
Quali gli esiti e le conseguenze, le proprietà/improprietà di questa definizione, forse oggi molto di moda?
Qual’è la situazione oggi del legame fra produzione documentaria / realtà / racconto della realtà?


​INTERVENGONO

Adriano Aprà è nato a Roma nel 1940. Ha cominciato a scrivere di cinema nel 1960 su «Filmcritica». È stato fondatore di «Cinema & Film». Ha diretto e collaborato con i maggiori festival italiani e internazionali. È stato direttore della Cineteca Nazionale e ha insegnato all’Università di Tor Vergata. È stato sceneggiatore e regista di documentari. Ha all’attivo un unico lungometraggio di finzione, Olimpia agli amici (1970). Tra i suoi ultimi libri: Stelle & Strisce. Viaggi nel Cinema Usa dal muto agli anni ’60 (Falsopiano, 2005), In viaggio con Rossellini (Falsopiano 2006). Ha un suo blog: www.adrianoapra.it

Marco Bertozzi insegna Cinema documentario e sperimentale all’Università IUAV di Venezia. Ha insegnato al Centro Sperimentale di Cinematografia, al Dams di Roma 3, alla Scuola d’Arte cinematografica Volonté di Roma e al Conservatorio Internazionale di Scienze Audiovisive di Lugano. Tra i suoi libri, La veduta Lumière. L’immaginario urbano nel cinema delle origini (2001), L’idea documentaria (a cura di, 2003), Storia del documentario italiano (2008), Recycled Cinema (2012), L’autre Nèorealisme. Une correspondance (2013, con Thierry Roche). Fra i suoi film: “Appunti romani” (2004), “Il senso degli altri” (2007), “Predappio in luce” (2008), "Profughi a Cinecittà" (2012). Per Rai Storia, ha condotto Corto Reale. Gli anni del documentario italiano.

Stefania Casini Scrive di sé: “indefessa viaggiatrice, ho viaggiato nello spazio e nel tempo, dagli anni ‘70 dove ho recitato coi più grandi registi italiani a New York per partecipare al film Andy Warhol’s bad e vivere intensamente la fine di quegli anni ruggenti. Lì ho scritto e diretto con Francesca Marciano Lontano da dove passando dietro la macchina da presa, e poi di nuovo in viaggio verso altri linguaggi e altri luoghi con vari documentari, tra cui Islam: storie di donne. Ora attraverso nuovi territori immergendomi nella realtà virtuale e nell’interattività per trovare nuove sfide e raccontare storie come l’esperienza Vr Memorie Perdute”.

Fabio Francione, nato a Latina nel 1966, vive e lavora a Lodi. Scrittore e critico teatrale e cinematografico, ha fondato il Lodi Città Film Festival e dirige la collana Viaggio in Italia delle Edizioni Falsopiano. Collabora ai programmi speciali e alle retrospettive delle Voci dell’inchiesta. Tra i suoi ultimi libri: la cura di Liliana Cavani. Follia, Santità, Potere, Povertà. Scritti e interviste 1960-2016 (Edizioni Cinemazero, 2016), Giovanni Testori. Lo scandalo del cuore (Clichy, 2016) e Jacopetti Files. Biografia di un genere cinematografico italiano (con Fabrizio Fogliato. Mimesis 2016).



Nell'occasione verrà presentato il volume “Breve ma veridica storia del documentario: dal cinema del reale alla nonfiction”, che uscirà per il festival Le voci dell’inchiesta, pubblicato insieme alla casa editrice Falsopiano. Dalla quarta di copertina del volume: “La finestra sul mondo, che il documentario sembrava rappresentare, afferma ormai di essere anche cornice. Il digitale, con le sue possibilità “pittoriche”, incrosta il reale di ciò che l’autore può vedere sotto la superficie. Il “nuovo” del documentario, o meglio della nonfiction, è il campo d’esplorazione del cinema del nuovo millennio”.
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