Nel Sud dell’India ogni giorno quarantamila fedeli si recano al tempio per offrire i loro capelli in un rituale di purificazione, che si ripete da secoli. Fino a pochi anni fa i capelli offerti al tempio venivano bruciati o usati per fabbricare materassi. Oggi gli stessi capelli sono diventati una straordinaria risorsa economica. Migliaia di ciocche di capelli vengono spedite in Italia, comprate e trasformate in extensions da Mr. Gold, il proprietario della più grande azienda del settore: la Great Lengths. Le extensions prodotte dalla società di Mr. Gold sono considerate le migliori sul mercato mondiale e vengono esportate negli Stati Uniti, in Europa, nei Paesi Arabi, in Australia, in Nuova Zelanda e in molti altri paesi... India inclusa. Hair Indiaè un racconto sul culto della bellezza nell’era della globalizzazione. Il viaggio dei capelli di una giovane donna indiana è un curioso filo conduttore attraverso il quale viaggiare nelle contraddizioni dell’India di oggi, una potenza mondiale dove lo sviluppo dell’alta tecnologia e un’industriosità incessante stanno producendo ricchezza, benessere e non poche tensioni tra il vecchio e il nuovo ordine tra le tradizioni antiche, la profonda spiritualità e le spinte verso la modernità. L’India di oggi racchiude in sé tutte le contraddizioni dei paesi “veramente” in via di sviluppo. Il paese della più grande democrazia del mondo è anche quello in cui il forte sviluppo sta lasciando indietro la stragrande parte della popolazione. Il millenario culto della bellezza indiana si sta incontrando col mercato della “bellezza globale” che importa i modelli occidentali, ma anche che assorbe ed esporta in occidente i modelli della cultura indiana. Il viaggio lungo 30.000 km di una ciocca di capelli è il modo per raccontare l’India di oggi e il suo rapporto con l’occidente. I personaggi del film sono i simboli sia del cambiamento che della tradizione del sub-continente indiano. La ciocca di capelli assume un valore diverso, ora spirituale, ora materiale a seconda delle persone con cui si relaziona. Ognuno dei protagonisti del film-documentario attribuisce ai capelli un diverso valore simbolico: ognuno a suo modo li considera il mezzo per il raggiungimento di uno scopo fondamentale, il tramite per raggiungere il suo “credo”. Chi crede nella bellezza, chi nel successo, chi nella ricchezza, chi nella purezza. Ma come nelle contraddizioni della moderna India così all’interno degli stessi personaggi i ruoli non sono sempre così definibili e loro stessi sono la rappresentazione dei cambiamenti di un continente.
Raffaele Brunetti
È produttore e regista di documentari. Dal 1987 lavora alla realizzazione di documentari in Italia, in Medio Oriente e nel bacino del Mediterraneo. Nei primi anni della sua attività ha lavorato con i network giapponesi NHK,TBS, NTV, FUJI TV. In seguito ha collaborato con National Geographic, BBC, Arte, YLE, History Channel ed altri, contribuendo alla realizzazione di un centinaio di documentari. Negli ultimi anni ha firmato la regia di documentari di creazione co-prodotti con broadcasters europei ed americani. Ha ricevuto l’Award for Creative Excellence all’US International Film and Video Festival. Il suo film Mitumbaha vinto il Globo d’Oroed il Napoli Film Festival come miglior documentario ed è stato candidato da Arte a rappresentarla al Prix d’Europe, al Japan Prix ed al Sundance Film Festival. Uno dei suoi film, Che Guevara. Il corpo e il mito, ha visto produttivamente coinvolte undici televisioni nel mondo, per la maggior parte emittenti pubbliche televisive europee ed avuto un grande riscontro sia di pubblico che nei festival internazionali. Il suo ultimo film, Hair India, è stato selezionato in concorso all’International Documentary Film Festival di Amsterdam e al Full Frame Film Festival di Durham (USA, 2009). È membro dell’Associazione della stampa estera in Italia (dal 1993), dell’European Documentary Network (EDN), del consiglio direttivo dell’Associazione dei documentaristi italiani Doc/It dal 2005. Dal 2006 è direttore degli Italian Doc Screenings.
Marco Leopardi
È nato a Roma il 10 maggio 1961. Dopo una lunga esperienza nel campo del reportage fotografico, dal 1990 realizza documentari di carattere naturalistico, geografico, socio-antropologico, curandone la regia e la fotografia. Negli ultimi dieci anni ha realizzato oltre trenta documentari, che sono stati trasmessi dalla RAI Radiotelevisione Italiana e da emittenti estere. Nel 2006 ha realizzato per la RAI Oltre la sbarra, un documentario sui territori contaminati presso Chernobyl e ha firmato la coregia e la fotografia di A Perfect Worldper National Geographic Channel International.
Thomas Gold e Grath Lenghts
Thomas Gold è un giovane miliardario dai modi cortesi e l’abbigliamento casual: ha creato a Roma, con suo padre David, il piccolo impero economico della Great Lengths, azienda in grado di offrire infoltimento e allungamento in un unico sistema di estensioni. Fino ad oggi non è stato ancora sviluppato alcun procedimento che sia paragonabile a questa tecnica di bellezza. Great Lengths usa solo capelli al cento per cento umani.
