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18 aprile 2009
ore 14:30
Always Coca Cola (Germania 2006, 30’) di Inge Altemeier e Reinhard Hornung alla presenza degli autori
Proiezioni / Cinemazero, Sala Grande

Che si tratti di Coke, Sprite o Bonaqua, questi marchi appartengono alla Coca Cola. Molte di queste bibite vengono prodotte in India, dove le pratiche commerciali del colosso di Atlanta hanno sollevato unanimi condanne da più settori dell’opinione pubblica. Per trent’anni la Coca Cola è stato uno dei principali sponsor dei campionati mondiali di calcio. Per associare la propria immagine ai valori dello sport e del “fair play”, la ditta di Atlanta ha versato 40 milioni di euro alla FIFA (la federazione internazionale delle associazioni calcistiche). L’azienda ha così ottenuto il diritto esclusivo di vendere le proprie bibite, fuori e dentro gli stadi ad ogni evento FIFA: da trent’anni può dunque decidere cosa far bere e a quale prezzo pressoché ovunque ci siano eventi di calcio ad alto livello. Lo slogan della Coca Cola per i mondiali tedeschi del 2006 è stato “Germany: the House of the Game” (Germania: la casa del gioco), ma per molti tedeschi questo motto aveva il sapore della beffa. La Coca Cola ha infatti ridotto al minimo la produzione in Germania, provocando gravi danni occupazionali, pur ricevendo grandi contributi da investire nelle procedure di tutela dei lavoratori. Il trasferimento all’estero del lavoro, in particolare in Oriente, ha colpito e colpisce in Europa migliaia di lavoratori della Coca Cola. La correttezza, il “fair play” della Coca Cola sono dunque costantemente messi in dubbio: molti credono che queste procedure di commercio vanifichino la sua reputazione. Inoltre, in India, dove la Coca Cola ha diversi impianti di imbottigliamento, milioni di tonnellate di acqua sono utilizzate per la produzione di bevande analcoliche. La penuria d'acqua rende da tempo assai difficili in tutto il paese le condizioni di vita della popolazione. Mentre in Germania e nel resto del mondo occidentale i lavoratori protestano, mentre gli indiani lamentano i tremendi danni idrici e ambientali, la Coca Cola continua la sua campagna d’immagine nel segno del “fair play”.

Inge Altemeier
Nata nel 1956, dopo gli studi di Scienze Politiche ha iniziato un’attività di giornalista freelance che l’ha portata ad occuparsi dei problemi del Sud-Est asiatico, in particolar modo dell’India.

Reinhard Hornung
Nato nel 1957, dopo aver studiato economia ha viaggiato a lungo in Tibet, per poi iniziare l’attività di
cameraman e di documentarista.

coca cola

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