20 luglio 2001: la stampa internazionale è concentrata sugli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine che devastano Genova nei giorni del G8 e culminano con la tragica uccisione di Carlo Giuliani. Deve ancora accadere però, quella che verrà definita da Amnesty International, la più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la Seconda Guerra Mondiale: l’irruzione della Polizia alla scuola Diaz e la “deportazione” alla caserma di Bolzaneto.
Diaz. Don’t clean up this blood è il film girato da Daniele Vicari sulla notte del 21 luglio 2001 in via Cesare Battisti a Genova: destini di quasi cento persone, per la maggior parte straniere, che si intrecciano drammaticamente poco prima della mezzanotte, quando quattrocento poliziotti irrompono nel complesso scolastico Diaz-Pascoli, sede del Genova Social Forum adibita per l’occasione a dormitorio, scatenando una rappresaglia di Stato che somiglia ad un massacro.
L’ultimo lavoro cinematografico di Daniele Vicari è stato presentato al 62° Festival di Berlino, nel quale ha vinto il premio del pubblico ex-aequo. Il film è proiettato in anteprima Italiana il 24 marzo 2012 al Bif&st di Bari in versione originale inglese ed italiana. Riguardo al processo di lavorazione e alla struttura adottata, il regista ha dichiarato: “la sceneggiatura è stata scritta dopo aver studiato gli atti dei processi, visto centinaia di ore di materiale e incontrato diversi testimoni. E ci siamo resi conto che il film avrebbe avuto senso solo con questa sua dimensione e la sua coralità.” In prossimità dell’uscita in sala del film, il Ministero dell’Interno ha divulgato una circolare per gli agenti di polizia dove viene fatto presente che per il rilascio di interviste e la partecipazione a convegni o dibattiti è necessaria l’autorizzazione da parte dell’Ufficio Relazioni Esterne della Polizia di Stato.
Un’opera coraggiosa e vibrante, che non può lasciare indifferente il pubblico, a distanza di 11 anni dall’avvenimento dei fatti. Un’opera sviluppata da ciò che è emerso dai processi svolti in questi anni a Genova e che devono trovare ancora una soluzione definitiva. La sentenza della Cassazione è previsto per l’estate dell’anno corrente. Nel frattempo le accuse rivolte ai 93 arrestati della scuola Diaz vennero archiviate nel 2004, e dalle loro testimonianze si identificarono 29 poliziotti, nei confronti dei quali vennero avviate le indagini. 25 di loro sono stati condannati nel processo di appello concluso il 18 maggio 2010. Per quanto riguardo il processo di “Bolzaneto”, con la sentenza di secondo grado, i giudici hanno emesso 44 condanne. Per quanto la maggior parte delle quali siano già entrate in prescrizione, i condannati dovranno risarcire le vittime. È stato fatto notare da diversi media che la prescrizione sarebbe stata impedita se l’Italia avesse già introdotto nel suo sistema penale il reato di tortura, come da obblighi derivanti dalla firma della Convenzione ONU contro la Tortura del 1988.
Trailer: http://www.youtube.com/watch?v=KVysTs75mBI
Sito ufficiale del film: http://www.diazilfilm.it/
Curiosità su processi del G8: http://www.processig8.org/




