XII Edizione

Ogni anno Le Voci dell’Inchiesta fa uno sforzo enorme di selezione per portare a Pordenone il meglio del documentario internazionale. Una festa di cinema del reale, con l’ambizione che i film, scelti e “conquistati” con fatica, non deludano mai lo spettatore. La qualità, come criterio primario. Intesa come capacità formale di realizzare un prodotto filmico moderno e d’eccellenza tecnica, ma anche – e principalmente – come sapienza, correttezza, delicatezza nel raccontare il mondo circostante; per incantare il pubblico, conquistarlo e nutrirlo con riflessioni e approfondimenti. Una finestra sul mondo d’oggi, un tentativo – ora leggero, più spesso impegnato – di fornire strumenti di interpretazione per la realtà e i tempi caotici che viviamo. Non si contano i paesi rappresentati, la moltitudine di storie, le vicende di attualità raccontate… Dalle diverse centinaia di film opzionati per la selezione finale emergono delle tematiche comuni, fili conduttori che naturalmente apparentano film a volte anche diversi. Temi che resistono ai tempi lunghi della scelta dei “film migliori”, argomenti chiave per leggere la contemporaneità circostante e affrontare il domani. Alcune sezioni nascono per necessità (anche quest’anno, e finché resteranno temi irrisolti, ci occuperemo di migrazioni, di Siria e ovviamente di cambiamento climatico), altre per naturale emersione: i registi ci portano verso luoghi non immaginati, con sguardo rinnovato. Una prova di “ecologia del cinema” del reale, scegliendo il meglio e il necessario. Consegnamo così al pubblico cinque giorni densissimi, da vivere “viaggiando” fra le molte proposte, e sperando che molti dei film portati in Italia in anteprima da Le Voci dell’Inchiesta abbiano vita lunga, perché importanti per il nostro Paese. Una delle sezioni chiave di quest’anno s’intitola non a caso Per un’idea di democrazia, per consentirci di allargare l’orizzonte, magari per aggiornare ed esercitare il nostro spirito democratico. I documentari sotto l’etichetta Questi nostri fantasmi vogliono individuare un antidoto alla rimozione del passato: la storia dolorosa o complessa è spesso relegata nell’oblio, consolatorio, che spesso diventa anche (pericolosa) rimozione. La sezione Prove pratiche di accoglienza vuole testimoniare come ospitalità, sensibilità verso chi è in difficoltà o più povero di noi, apertura al diverso, siano valori fondamentali. Docs #MeToo per raccontare storie tutte al femminile, di riscatto, coraggio e affermazione nel nome della parità di genere, ancora lungi dall’essere raggiunta. Nell’anniversario della caduta del muro di Berlino (1989-2019) C’era una volta la DDR, riscopre – con film rarissimi – la storia della divisione vista da Est. “Gillo 100” Omaggio a Pontecorvo, è il nostro omaggio a un cineasta di rara statura artistica, riscoprendo la sua poco nota carriera documentaristica. Un festival internazionale, per film selezionati in anteprima e ospiti presenti, ma che non ha paura di mostrare anche film “persi di vista”, spariti dopo un’anteprima italiana chissà dove, o che include senza timore il grande documentario italiano. A condire il tutto, musica, incontri, presentazioni di libri… Una vera Pordenone Docs Fest!